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La cessione del quinto, regolamentata dal DPR. legge 180/50, chiamata anche cessione del quinto dello stipendio, è un prestito per tutte le categorie di lavoratori dipendenti e pensionati e recentemente esteso anche a dipendenti privati, a pensionati INPS e INPDAP. Per ottenere questo finanziamento è indispensabile aver maturato una anzianità lavorativa di almeno 6 mesi, fornendo il certificato di stipendio con la copia della busta paga. Il pagamento della rata si effettua con trattenuta diretta sulla busta paga eseguita dal datore di lavoro. La cessione del quinto viene concessa anche a persone con disguidi finanziari come protesti o pignoramenti, in quanto è il datore di lavoro il garante che si impegna a depositare la rata presso l’istituto di credito. La garanzia del prestito è legata unicamente alla stabilità del contratto di lavoro e non vengono chieste ulteriori garanzie. L’istituto di credito eroga il denaro richiesto attraverso un assegno circolare intestato al richiedente o tramite accredito sul proprio c/c o bonifico bancario. Come per altri prestiti, con la chiusura anticipata di un prestito con cessione del quinto è possibile recuperare gli interessi non ancora maturati.
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