Il prestito finalizzato è un contratto che permette al cliente l’acquisto di beni e servizi. Sottoscritto nella maggior parte dei casi presso i rivenditori stessi, grazie all’autorizzazione di convenzioni con uno o più istituti di credito, il prestito finalizzato, propone al cliente finanziamenti rateali a scadenze concordate al tasso indicato al momento della sottoscrizione del contratto stesso. Il tasso d’interesse è espresso dal T.A.N. (tasso annuale nominale) e T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale) inoltre può essere concesso un periodo iniziale del prestito nel quale è possibile non corrispondere le rate al momento della sottoscrizione dello stesso (es. prestiti con pagamento della prima rata dopo 90gg). L’importo massimo secondo la normativa è di 30.987,41 euro. Nel contratto è obbligatorio specificare la motivazione del prestito, cioè il fine del prestito stesso. Gli enti finanziatori possono richiedere garanzie personali come la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore. Per sottoscrivere il contratto di un prestito finalizzato, occorre fornire i documenti necessari in base al regolamento delle normative sul credito al consumo: documento d’identità valido, codice fiscale, ultima busta paga o dichiarazione dei redditi (730 o modello unico). Hanno accesso al prestito finalizzato sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi.
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